Sciopero medici 2018: venerdì 23 novembre la protesta in tutta Italia

I medici ospedalieri in sciopero, rischio blocco per le sale operatorie

I medici ospedalieri in sciopero, rischio blocco per le sale operatorie

Ad unirsi alla protesta tutte le principali sigle sindacali di categoria, dalle più grandi - Anaao e Fp Cgil Medici - alle più piccole.

Chiesto pure "il rinnovo del Contratto, fermo da 10 anni, con adeguate risorse finanziarie e l'abolizione del tetto al trattamento accessorio", così come denunciato "il mancato incremento delle risorse destinate all'assunzione del personale della dirigenza medica, veterinarie e sanitaria". A rischio gli interventi non urgenti. Diverse le motivazioni alla base della protesta, a partire dall'insufficienza del finanziamento previsto per il Fondo sanitario nazionale 2019, in relazione alla garanzia dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) ed agli investimenti nel patrimonio edilizio sanitario e tecnologico.

Lo sciopero dei medici del Servizio sanitario nazionale (Ssn) in programma per venerdì 23 "provocherà forti disagi negli ospedali italiani, con il probabile blocco delle sale operatorie che avrà come conseguenza l'annullamento di migliaia di interventi". Allo sciopero partecipano anche gli specializzandi anestesisti, chiamati a raccolta dall'Associazione degli anestesisti e rianimatori (Aaroi-Emac), che invita gli specializzandi a rifiutarsi di sostituire gli specialisti aderenti alla protesta.

Questo sciopero è anche per i cittadini, danneggiati dalla malagestione della sanità italiana.

"Non è uno sciopero corporativo - ha aggiunto Palermo, durante la conferenza stampa indetta dai sindacati della dirigenza all'ospedale San Camillo di Roma - ma non possiamo accettare che il diritto a un contratto dignitoso venga messo in concorrenza con il diritto alla salute dei cittadini".

Lo dimostrano, ad esempio, i primi dati emersi dall'indagine che il sindacato sta effettuando per valutare il rispetto degli istituti contrattuali con particolare riferimento a situazioni che potrebbero minare la sicurezza di pazienti.

Esso ha potuto infatti rilevare - tramite la somministrazione di un sondaggio su un ampio campione di Ospedali Pubblici Italiani - che su 211 risposte dei rappresentanti sindacali ben 192 ha affermato di lavorare in carenza di organico; altre 65 risposte fanno invece emergere il problema della Pronta disponibilità notturna e festiva sostitutiva, troppo spesso usata al posto della Guardia attiva 24H. "Bisogna tornare indietro di anni per trovare la stessa adesione a una mobilitazione" ha detto Carlo Palermo, segretario generale del sindacato Anaao Assomed. Ai medici in sciopero, assicura Grillo, "dico che siamo dalla stessa parte, lavoriamo a soluzioni condivise sostenibili".

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