Cos’è questa storia del padre di Di Maio

«Lavoro nero nell’azienda di famiglia di Di Maio»: l’inchiesta de Le Iene

«Lavoro nero nell’azienda di famiglia di Di Maio»: l’inchiesta de Le Iene

Che rievoca "il fango gettato addosso" a suo padre Tiziano, ripercorre "la sua vita distrutta dalla campagna d'odio dei 5Stelle e della Lega", e infine accusa il ministro del Lavoro di essere il "principale responsabile dello sdoganamento dell'odio". I fatti, precisa il programma di approfondimento di Italia 1 nella puntata in onda questa sera, risalgono a un periodo antecedente di due anni a quando Luigi Di Maio è diventato proprietario al 50% dell'azienda di famiglia, impresa in cui lo stesso attuale vicepremier ha lavorato per un periodo come operaio. Poi una volta ebbi un infortunio sul lavoro, a un dito, e lui mi disse di non dire in ospedale che lavoravo per lui: "altrimenti vicino al dito gli avrebbero fatto una multa da 20mila euro". Due persone si sarebbero ritrovate nella stessa situazione nel periodo tra il 2008 e il 2009, ovvero 6 anni prima che Luigi Di Maio e la sorella Rosalba avessero rilevato le quote della società di famiglia. "Ma il fatto è grave, verificherò". Io e mio padre per anni non ci siamo neanche parlati, non c'è stato un bel rapporto, adesso è migliorato un po'. Il lavoratore continuerà a prestare l'opera in nero così da ricevere anche il sussidio. Promette che oggi consegnerà "i documenti su questa vicenda in particolare, che ho chiesto di procurare a mio padre, e faremo tutte le verifiche". Ma non solo: altre due-tre persone, quasi la metà dei dipendenti, sarebbero state in nero. E capirete anche che sia improbabile che un padre racconti al figlio 24enne un accaduto del genere. L'inviato delle Iene è andato a parlare con Luigi Di Maio, il quale si è reso disponibile e ha promesso di fare chiarezza. A picchiare duro, nel ruolo di "figli che hanno sofferto", Matteo Renzi e Maria Elena Boschi.

Ma tra gli incroci di accuse tra padri e figli scende in campo anche il papà di Alessandro Di Battista. "Come sempre sono a vostra disposizione: se avete altre informazioni io vi fornisco quello che serve". "Io prendo le distanze dal comportamento di mio padre, ma non da mio padre". Una storia fatta di lavoro nero, incidenti sul lavoro, abusi edilizi e condoni (tanto per cambiare). Stavolta, però, le parti sono invertite.

Secondo il quotidiano Repubblica a proposito di Antonio Di Maio potrebbe inoltre aprirsi un nuovo fronte, a proposito di alcune strutture che si trovano di su un terreno di sua proprietà nel comune di Mariglianella: su di esse la polizia municipale pare abbia avviato accertamenti.

Poco dopo tramite un post su Facebook è arrivata la replica ufficiale del leader del Movimento 5 Stelle che, dopo aver lodato il coraggio dell'operaio nel denunciare la vicenda, ha preso le distanze dal padre.

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