La Gdf sequestra beni a Massimo Ferrero

Massimo Ferrero

Massimo Ferrero

La Guardia di Finanza sta dunque eseguendo un decreto di sequestro nei confronti del presidente.

Massimo Ferrero, 67 anni, presidente della Samo. Dall'appropriazione indebita alla truffa, passando per emissione e utilizzo di fatture false, autoriciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. In attesa di ulteriori riscontri che possano chiarire la posizione di 'er viperetta' (è il soprannome scherzoso del patron), le news che rimbalzano da Genova raccontano del coinvolgimento nell'indagine 'Operazione Fuorigioco' svolta dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che riguarda anche altre persone.

Gran parte della somma in questione sarebbe stata impiegata per un immobile di lusso nel centro di Firenze, in via dei Renai, anch'esso sottoposto a sequestro.

Il club ligure, dunque, sarebbe destinato di un sequestro per un importo di oltre 200 mila euro, corrispondente al profitto del reato tributario accertato.

Secondo quanto sostengono le indagini, la somma in questione sarebbe stata utilizzata per ripianare debiti e finanziare altre due società riconducibili a Ferrero per la produzione di un film . Nell'operazione denominata "Fuori gioco", le investigazioni condotte dai militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria hanno consentito di individuare alcune ipotesi di distrazione dalle casse della societa' calcistica per un importo di circa 1,2 milioni di euro, parte del corrispettivo ottenuto dalla cessione nell'estate del 2015 del calciatore Pedro Obiang al West Ham, attraverso l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti emesse da altra societa' riconducibile a Ferrero, benche' formalmente amministrata da altra persona.

"Le indagini - si legge nella nota della GdF - hanno inoltre fatto emergere finte controversie di lavoro, dinanzi alla direzione territoriale del lavoro di Roma, mediante le quali, simulando l'esistenza di rapporti di lavoro subordinato con cinque società del gruppo, venivano conclusi cinque distinti accordi transattivi, con percezione indebita di 500mila euro (100mila euro per ciascuna società)".

La Procura della Federcalcio, alla cui guida c'è Giuseppe Pecoraro, ha aperto un fascicolo su Ferrero e presto acquisirà gli atti dell'inchiesta.

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