Lo scontro navale tra Russia e Ucraina nel Mare d’Azov

Le navi ucraine sequestrate dalla Russia

Le navi ucraine sequestrate dalla Russia

L'ex ambasciatore degli USA in Ucraina John Herbst ha proposto di vietare alla navi russe provenienti dai porti del Mar d'Azov di entrare nei porti dell'Europa e degli USA.

Poroshenko ha detto nel suo video messaggio che la legge marziale era necessaria in quanto i servizi di intelligence avevano prove che la Russia si stava preparando per una massiccia invasione. Diversi analisti sentiti dal New York Times si sono comunque detti molto scettici sulla reale possibilità che la Russia voglia attaccare l'Ucraina, principalmente perché in questo momento non sembra esserci un chiaro obiettivo militare raggiungibile.

Nel corso della seduta notturna del "gabinetto di guerra", Poroshenko avrebbe dichiarato di aver concordato con lo speaker della Rada, il nazista Andrej Parubij, il sostegno del parlamento all'introduzione della legge marziale per 60 giorni su tutto il territorio ucraino e le notizie parlano della possibile adozione del provvedimento già nella giornata di oggi.

L'Ucraina, però, ha ancora alcune cittadine che si affacciano sul mare d'Azov, come Mariupol.

Entra in vigore oggi e durerà per 30 giorni la legge marziale disposta dal Parlamento ucraino nelle parti del paese più vulnerabili agli attacchi della Russia. "L'Ucraina non ha in programma di fare la guerra a nessuno", ha assicurato il leader ucraino, definendo l'incidente di ieri "non provocato e folle".

L'incidente è avvenuto ieri al largo della Crimea; due piccole navi da guerra e un rimorchiatore stavano attraversando lo stretto dirette verso il porto di Mariupol, città della repubblica filo-russa di Donetsk a lungo fronte caldo del conflitto tra Kiev e i separatisti vicini a Mosca, quando a sbarrare loro il passaggio è stata la Marina Militare russa, intervenuta dapprima con uno speronamento, poi aprendo il fuoco e infine sequestrando la flottiglia ucraina, accusata di non aver comunicato il passaggio alle autorità che gestiscono il traffico navale nell'area.

La militarizzazione della Crimea Da quando ha annesso la Crimea, nel 2014, un'annessione considerata illegale dalla comunità internazionale, la Russia ha trasferito costantemente nuovi strumenti militari in Crimea.

Cosa è successo - Nella serata del 15 novembre il governo russo ha accusato tre navi ucraine di essere entrate illegalmente nelle sue acque territoriali nel mar d'Azov, il mare interno che bagna la Russia, l'Ucraina e la penisola di Crimea attualmente controllata da Mosca.

Tra i due Paesi cerca di mediare l'Occidente.

Il ministero degli Esteri russo ha accusato l'Ucraina di "una provocazione ben ponderata" per giustificare l'imposizione di sanzioni contro di loro. "Chiediamo a Kiev di garantire immediatamente la sicurezza della nostra missione diplomatica per evitare gravi conseguenze", ha detto.

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