Roma, il piccolo Alex è arrivato al Bambino Gesù: "Condizioni buone"

Alex è arrivato al Bambino Gesù di Roma l’ultima speranza di salvarlo

Alex è arrivato al Bambino Gesù di Roma l’ultima speranza di salvarlo

Ad oggi, però, non è stato trovato un donatore compatibile. Alex, che ha 18 mesi e una grave patologia genetica per cui aspetta un trapianto di midollo, era ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra.

I medici ora tenteranno di sottoporre il piccolo Alex ad una terapia innovativa che prevede il trapianto di midollo da genitore attraverso la manipolazione delle cellule staminali.

Le condizioni del piccolo all'arrivo nella struttura, fa sapere l'Ospedale romano, sono buone.

Parallelamente, i genitori del piccolo effettueranno esami di screening al fine di valutarne l'eleggibilità alla donazione di cellule staminali emopoietiche. In poche settimane la Rete si è mobilitata e centinaia di persone, dal Nord al Sud dell'Italia, si sono sottoposte a un prelievo di sangue per testare la propria compatibilità, iscrivendosi anche nel registro italiano dei donatori di midollo osseo. E' fallita infatti nelle scorse settimane anche la disponibilità di un donatore italiano il cui grado di compatibilità è stato giudicato insufficiente dall'ospedale britannico. "Tale tempistica purtroppo è incompatibile con la malattia del nostro bimbo, che come sapete richiede un trapianto il prima possibile" avevano scritto il 25 novembre 2018 Cristiana e Paolo. L'intervento verrà effettuato probabilmente a metà dicembre. Per questo i genitori hanno deciso di accettare la disponibilità, già dichiarata nei mesi scorsi dall'ospedale della Santa Sede, a trattare il bambino. Per il trapianto di midollo ad Alex bisognerà comunque attendere, secondo quanto si apprende, alcune settimane, ovvero il tempo necessario per l'esecuzione dei vari test preliminari e per il trattamento delle staminali. A partire da oggi e nei prossimi giorni, spiega l'ospedale, il bambino verrà sottoposto a una serie di esami ematochimici (principalmente indagini microbiologiche) e strumentali, necessari prima di procedere con il trapianto. La percentuale di guarigione definitiva nei bambini con immunodeficienza primitiva è dell'85%.

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