Quota 100, i paletti

'Quota 100': in pensione, ma niente più lavoretti

'Quota 100': in pensione, ma niente più lavoretti

PER SAPERNE DI PIÙ / Pensioni, "quota 100" per 437mila persone. Lo spiega il presidente dell'Inps Tito Boeri al Corsera.

La pensione quota 100 inizierà ad essere corrisposta da aprile 2019. Lo annuncia all'Adnkronos il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon. Ma andiamo ad analizzare tutte le news sulla prossima riforma pensioni: quota 100 e non solo.

Nello specifico Matteo Salvini ha cercato in qualche modo di parlare e chiarire dei dubbi riguardanti fondi da ripartire tra reddito di cittadinanza e quota 100 e nello specifico ha sostenuto come il reddito di cittadinanza, possa aiutare ad aumentare le pensioni di invalidità e le minime ed ha parlato anche di reinserimento al lavoro, ma ha anche puntualizzato come si debba dire di sì quando un'offerta di lavoro arriva. Per quanto riguarda i requisiti anagrafici, le ultime notizie queste parlano di un requisito fissato a 62 anni di età e 38 anni di contributi, senza alcuna penalità ne limitazioni.

Un'altra misura di contenimento della spesa prevede poi il finanziamento bancario dei Tfs/Tfr per i dipendenti pubblici che si pensioneranno dal 2019 in avanti, con gli interessi a carico dello Stato. La possibilità di andare in pensione anticipata con 62 anni di età e 38 di anzianità contributiva nei piani del governo, avrà una durata di tre anni per cedere il passo del 2022 a quota 41. Anche se, ancora ieri, non appariva del tutto preclusa la possibilità di inserire il "pacchetto pensioni" già tra i correttivi del governo o dei relatori in arrivo in Commissione Bilancio alla Camera che prima del voto potrebbero trasformarsi in un emendamento unificato (tipo "maxi"). In particolare, il contributo di solidarietà dovrebbe portare poco più di un miliardo di euro nelle casse dello Stato in 5 anni e colpirà le pensioni di importo lordo superiore a 90.000 euro annui con scaglioni differenziati: per gli importi superiori a 90mila euro, ma inferiori a 130mila euro, il taglio sarebbe dell'8%, per salire al 12% per le pensioni fino a 200mila euro, al 14% per quelle fino a 350mila euro lordi annui, per poi passare al 16% per quelle fino a 500mila euro lordi annui, per arrivare al 20% se la pensione supera la soglia dei 500 mila euro lordi annui. Indicizzazione: Dal raffreddamento dell'indicizzazione arriveranno invece circa 300 milioni l'anno.

La riforma pensioni conferma per un anno dell'Ape social e l'opzione donna, due misure introdotte dal precedente governo per consentire l'uscita anticipata a determinate categorie. Per lasciare il lavoro saranno sufficienti 60 anni d'età anzichè 62.

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