Spalletti: Totti? Lo saluterò volentieri

Sicilia Sport

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Del posticipo serale di domenica e di altro parla oggi Luciano Spalletti nella consueta conferenza stampa pre-gara al Suning Tranining Centre.

Con quale stato d'animo torna a Roma? Poi lui non ha bisogno di qualcuno che lo difenda, è un uomo in campo e fuori dal campo. "Andiamo a giocare la partita con tranquillità". Perché non chiedono a Fabbri cosa ha visto?

Come ha preso invece quelle del padre di Lautaro? Secondo me ci sono delle precisazioni da fare, però le faremo con calma. Della famiglia Lautaro conosco solo il 'Toro' e parlo solo con lui. Per diventare un top player devi saper gestire te stesso e quelli che ti stanno attorno. "I grandi club a livello europeo stanno attenti a non avere situazioni del genere". "Comunque, è tutto a posto".

"L'abbiamo riguardata, ma dobbiamo rituffarci nella prossima gara". Una squadra che vuole fare la partita nella tua metà campo. "La squadra ha giocato forse una partita migliore al ritorno che non all'andata con gli Spurs".

Pensava di poter avere questo divario sulla Roma? Ora è pronta e deve dare a se stessa un ruolo.

Nainggolan? Ha avuto quest'infortunio durante il ritiro, quindi vengono a crearsi delle complicazioni nel lavoro da fare. Poi ha avuto un paio di fastidi, ricadute, problemi in base alla gestione di quanto avuto in precedenza. Bisogna prendere tempistiche più comode per mettere a posto tutti i problemi. Lui come testa e potenzialità è lo stesso di Roma. Siamo dentro a quello che è il più roseo percorso che potevamo immaginare. Lo abbiamo messo apposta il Var. Questa era troppo evidente, ce ne siamo accorti noi a decine e decine di metri di distanza e su schermi molto più piccoli. "Perisic è contento di essere in questa squadra".

La Roma ha molte assenze, è una partita trappola? Le aveva anche l'Atalanta e il Tottenham. Sono una squadra forte.

E più dei gol, del VAR, dell'espulsione nel finale, Spalletti tiene banco nel dopo partita su altri temi, caldissimi che lo riguardano direttamente: Lautaro Martinez e Francesco Totti. La Roma ha una rosa importantissima, come l'Inter e il Tottenham. Avrai Florenzi davanti, cosa cambia? E' normale fare uso degli altri. La Juventus fa il suo campionato, chi l'ha inseguita negli ultimi anni ha fatto il suo record di punti.

"Non è ancora decisivo nulla. Non vogliamo accontentarci", ha concluso. Noi dobbiamo avere chiaro il nostro obiettivo al di là del nome del nostro avversario. "E' dispiaciuto perché vorrebbe fare di più". C'è il feeling crescente con un San Siro sempre pieno. "Ci sono insidie e squadre fortissime". Sul dischetto si presenta Kolarov che firma il 2-2.

"Il punto si sposta sempre". Sicuramente è bello, ho allenato lì ma soprattutto ci ho vissuto. Come sta facendo l'Inter, con strutture nuove. lo stadio, nuove persone... Con la forza della squadra e del mister riusciremo a centrare i nostri obiettivi.

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