Tav: zoppas, da torino messaggio forte, no alternativa a crescita

A Torino la grande mobilitazione degli imprenditori per il 'sì Tav': '50mila lavoratori in più in 11 anni'

A Torino la grande mobilitazione degli imprenditori per il 'sì Tav': '50mila lavoratori in più in 11 anni'

"Tav, l'Italia in Europa" è il titolo dell'incontro, a rimarcare l'importanza della linea ad alta velocità Torino-Lione come opera fondamentale per uno sviluppo del Paese integrato con il resto di Europa e come simbolo di una battaglia per lo sviluppo di tutta Italia. Siamo qui con 12 associazioni, compresa la nostra, che sono rappresentanti di agricoltori, artigiani, commercianti, esercenti, cooperative, industria, di oltre 3 milioni di imprese e il 65% del Pil.

L'iniziativa è frutto della collaborazione fra le più importanti Associazioni datoriali del Paese e vedrà la partecipazione di tutti i Presidenti nazionali, per ribadire la centralità delle infrastrutture - a partire dalla Torino / Lione - e chiedere al Governo una riflessione seria e libera da pregiudizi ideologici sulle scelte che riguardano grandi opere e sviluppo. Presenti alle Ogr il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, i vertici di Casartigiani, Ance, Confapi, Confesercenti, Confagricoltura, Legacoop, Confartigianato, Confcooperative, Confcommercio e Cna.

BOCCIA: "PAZIENZA QUASI AL LIMITE" - Una posizione chiara quella del presidente di Confindustria Boccia che non usa giri di parole: "Se siamo qui significa che siamo a un punto quasi limite di pazienza, per mettere insieme 12 associazioni tra cui alcune concorrenti tra loro. Occorre ascoltare le politiche delle imprese altrimenti quando al mondo ci sono quattro Paesi che decidono il destino del commercio internazionale - e cioè Usa, Cina, India e Russia - noi rischiamo di essere tagliati fuori". "Il problema evidentemente non siamo noi". E abbasserà la quota residua che l'Italia deve ancora stanziare da 1,2 miliardi a 366 milioni di euro.

"A conti fatti - rimarca il manifesto - completare la Torino-Lione costerebbe meno che non realizzarla, e senza la nuova linea il trasporto di merci su tutto il versante Ovest delle Alpi sarebbe piu' costoso. Costruendola invece al 2030 si ridurrebbe il transito stradale di quasi un milione di veicoli pesanti l'anno, tagliando emissioni inquinanti per tre milioni di tonnellate equivalenti di Co2". "Ben poco attivismo imprenditoriale si è visto quando la disoccupazione giovanile ha toccato il 40% o le infrastrutture da nord a sud sono crollate facendo vittime e feriti". "Non abbiamo mai visto tante sigle riunirsi in altri momenti, dall'inizio della crisi globale per rilanciare l'economia" hanno però commentato gli attivisti No-Tav. "L'alzata di scudi - hanno detto - c'è solo quando i ben poco intraprendenti imprenditori rischiano di perdere una ricca commessa di soldi pubblici".

Recommended News

We are pleased to provide this opportunity to share information, experiences and observations about what's in the news.
Some of the comments may be reprinted elsewhere in the site or in the newspaper.
Thank you for taking the time to offer your thoughts.