Tra Cina e Usa torna il gelo. In dubbio accordi G20

C’è una specie di tregua nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina

C’è una specie di tregua nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina

In cambio Xi si è impegnato ad acquistare una quantità, che la Casa Bianca ha definito "molto consistente", di prodotti agricoli, energia e beni industriali dagli Usa. Nessuna menzione dei 90 giorni di tempo per raggiungere un accordo sui capitoli più spinosi della disputa sul commercio. L'incontro è durato 2 ore e mezzo. "Valutiamo come continuare il dialogo su queste questioni con la prossima presidenza", quella giapponese, recita il documento che fotografa l'esistente: "I grandi movimenti di rifugiati sono una preoccupazione globale con conseguenze umanitarie, politiche, sociali ed economiche".

Alla cena, hanno partecipato sia esponenti dell'ala morbida con Pechino, come il segretario al Tesoro Usa, Steve Mnuchin, che i falchi dell'amministrazione Trump, come il segretario al Commercio, Peter Navarro, la cui presenza è stata confermata solo negli ultimi giorni. Presenti, per gli Usa, anche il consigliere alla Sicurezza, John Bolton, il capo dello staff di Trump, John Kelly, e lo Us Trade Representative, Robert Lighthizer.

Trump e Xi hanno raggiunto "un consenso importante", ha detto il ministro degli Esteri di Pechino.

"Il presidente Xi ha anche affermato di essere aperto all'approvazione dell'accordo tra Qualcomm e Nxp, non approvato in precedenza, qualora dovesse essergli ripresentato", scrive la Casa Bianca, in riferimento alla mancata acquisizione del gruppo olandese per 44 miliardi di dollari, a causa del mancato assenso dell'autorità anti-trust cinese.

Donald Trump e Xi Jinping, presidenti di Stati Uniti e Cina, hanno concordato una sorta di tregua nella guerra commerciale che coinvolge i due paesi e va avanti da qualche mese, basata su dazi reciproci su centinaia di prodotti.

Ma i due leader confidano nel feeling instauratosi tra loro, che dopo la cena di Baires sembra si sia cementificato ancor di piu'.

Trump ha parlato di "notevole successo" per gli Usa, ma per rispetto verso la famiglia Bush non ha tenuto la conferenza stampa finale.

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