Corinaldo, panico in discoteca: 6 morti nella calca. DIRETTA

Corinaldo, Ancona: ressa al concerto di Sfera Ebbasta, almeno sei morti e centinaia di feriti

Corinaldo, Ancona: ressa al concerto di Sfera Ebbasta, almeno sei morti e centinaia di feriti

Secondo molti utenti sui social, non sarebbe la prima volta che viene usato spray al peperoncino ai concerti del rapper. A seguire il panico, il fuggi fuggi, la ressa. "Allo stato - prosegue il testo, firmato dal Dirigente Medico del Presidio, dottor Roberto Papa - sono pervenuti al Pronto Soccorso dell'Azienda di Torrette e sono stati accolti sette codici rossi Peimaf (Piano di Emergenza Interno per il Massiccio Afflusso dei Feriti, ndr) 2 ragazze e 5 ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 20 anni, per trauma cranico e/o toracico". Avrebbe ceduto una balaustra del passaggio sul ponte.

Schiacciati dalla calca e morti dentro a un locale mentre aspettavano il concerto di Sfera Ebbasta. Nel locale, molto grande, c'era almeno un migliaio di persone, arrivate per ascoltare un concerto di Sfera Ebbasta, trapper popolare tra i giovanissimi. "Sei purtroppo quelli deceduti, decine feriti".

Il questore di Ancona ha riferito che "Questi ragazzi si sono riversati verso le uscite di sicurezza". "Stavamo ballando in attesa che cominciasse lo spettacolo di Sfera Ebbasta, quando abbiamo sentito un odore acre, siamo corsi verso una delle uscite di emergenza ma l'abbiamo trovata sbarrata, i buttafuori ci dicevano di rientrare.".

Altri ancora lo accusano più direttamente di avere "provocato" la morte dei ragazzi organizzando un concerto in un locale piccolo e volendoci stipare più persone del consentito, perché schiavo del "dio denaro".

Sono cinque ragazzi minorenni e una madre venuta ad accompagnare la figlia le vittime della calca nella discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo. Sulle cause della tragedia stanno indagando i carabinieri. A inizio novembre, sempre per l'utilizzo di uno spray urticante, il pubblico di un concerto del rapper Achille Lauro all'Alcatraz di Milano scappò precipitosamente dal locale: in quel caso non ci furono feriti gravi. "Non si può morire così a quindici anni, un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati". E un impegno: trovare i responsabili di queste 6 vite spezzate, chi per cattiveria, stupidità o avidità ha trasformato una serata di festa in una tragedia.

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