La tregua tra Lega e 5 Stelle sul referendum propositivo

Referendum Salvini quorum ci vuole o decidono in 10. Fraccaro In contratto c’è abolizione ma decide il Parlamento

Referendum Salvini quorum ci vuole o decidono in 10. Fraccaro In contratto c’è abolizione ma decide il Parlamento

"E' necessario. Coinvolgere i cittadini è fondamentale, la Svizzera è un modello, però un minimo di quorum bisogna metterlo altrimenti qui si alzano in dieci la mattina e decidono cosa fare" dichiara Matteo Salvini ai microfoni del Tg3, intervenendo sul dibattito in merito al referendum propositivo, fortemente voluto dal MoVimento 5 Stelle.

Riccardo Fraccaro, ministro per i Rapporti con il Parlamento, difende le prerogative parlamentari in materia di riforme ma ricorda al collega quanto pattuito al momento della nascita della coalizione gialloverde. "Detto questo, - chiarisce - sulle riforme costituzionali la centralità spetta al Parlamento e non al Governo". "Saranno le Camere, non il ministro Salvini né il ministro Fraccaro, a deliberare in merito al quorum per il referendum propositivo, con la consapevolezza che le riforme richiedono quanto meno il tentativo di costruire il maggior consenso possibile e di ascoltare tutti, soprattutto le opposizioni", sottolinea il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. Fraccaro ricorda però che "in Svizzera c'è il quorum zero e che anche il contratto di Governo prevede espressamente di cancellare il quorum, proprio per incentivare la partecipazione attiva".

Saranno 67 gli emendamenti che saranno presentati dal Pd alla proposta di legge costituzionale sul referendum propositivo. "Nei prossimi giorni - ha proseguito - a partire da mercoledì, inizieremo a lavorarci con gli alleati di governo, penso che loro abbiano capito la nostra posizione che punta alla presenza di un quorum".

Nuovo scontro fra Lega e Movimento 5 stelle, questa volta sulla modifica costituzonale delle regole per il referendum. "E, anzi, io sono contento perche' finalmente si sta parlando di questo argomento che per M5s non era neanche da affrontare". In effetti, l'implementazione nel sistema istituzionale italiano - che prevede solo quello abrogativo - di un referendum propositivo senza quorum rischia di far approvare delle leggi solo da una ristretta minoranza di cittadini. Imprescindibile per i Democratici è la necessità del quorum perché "non si può eliminare del tutto l'esigenza affidandosi al solo voto dei partecipanti, lasciando la strada aperta a possibili dittature di minoranze".

Sulla stessa linea anche il presidente del Senato, Elisabetta Casellati in un'intervista al Corriere della Sera: "Gli strumenti di democrazia diretta ci sono e hanno sempre rappresentato un arricchimento".

"Siamo d'accordo con i 5 Stelle che l'astensione non può più essere una scelta politica - continua - però vogliamo che il referendum resti uno strumento del popolo e non in mano a lobby, associazioni di categoria o organizzazioni che potrebbero spingere pochi a un voto che varrebbe per tutti". Ma al momento della cadenza dei termini per la presentazione è rimasto nel cassetto. "La legittima difesa è un diritto, diritto alla difesa della vita e alla proprietà che è sacra".

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