Battisti catturato in Bolivia, finisce la fuga del terrorista

Cesare Battisti catturato in Bolivia

Cesare Battisti catturato in Bolivia

L'ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac) è stato catturato a Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia dall'Interpol.

Matteo Salvini: "Ringrazio per il grande lavoro le Forze dell'Ordine italiane e straniere, la Polizia di Stato, l'Interpol, l'AISE e tutti coloro che hanno lavorato per la cattura di Cesare Battisti, un delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia, ma di finire i suoi giorni in galera".

Battisti era stato individuato con certezza la scorsa settimana (si era fatto crescere barba, baffi e capelli). Nel post il ministro ha allegato una foto dell'ex terrorista sovrastata dalla scritta "la pacchia è finita".

Battisti è stato condannato a due ergastoli in Italia in contumacia - era evaso dal carcere nel 1981 dopo la condanna a 12 anni in primo grado - per quattro omicidi avvenuti alla fine degli anni settanta: due compiuti materialmente e due in concorso con altri. Da quasi 40 anni la sua vita è scandita da soggiorni in prigione ed esili all'estero sotto protezioni politiche in una continua battaglia politico-giudiziaria per sfuggire alla giustizia italiana. "Pretendere di cambiare il mondo con le armi è una stupidaggine ma a quell'epoca tutti avevano delle pistole", disse nel 1991. Sollievo di Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso dai Pac e a sua volta rimasto ferito: 'E' fatta, credo sia la volta buona'. Poi va in Messico, ma nel 1990 torna in Francia.

Chi conosce l'abc istituzionale (quasi nessuno, purtroppo) dovrebbe sapere che il ministero dell'Interno si chiama così perché ha competenza solo dell'Interno del paese, ossia dell'Italia. Ma quali sono i prossimi passaggi che attendono Battisti? Noi siamo il Paese in cui il Ministro degli Interni trova ogni giorno le parole per un attacco terroristico ai valori di questo Paese.

Da quel momento però si era reso non rintracciabile. Il terrorista italiano é stato arrestato nella serata tra sabato e domenica e sarà presto riportato in Brasile, da dove sarà probabilmente inviato in Italia per scontare la pena a tempo indeterminato, in conformità con la decisione della giustizia italiana. Battisti restò in carcere a Brasilia fino al giugno 2011, quando venne scarcerato ottenendo il permesso di residenza permanente. D'altro canto, è probabile che stia provando a lasciare il paese: già nel 2017 aveva provato ad entrare in Bolivia prima di essere arrestato. Poi le misure restrittive vengono annullate. Vive nei pressi di San Paolo e dopo l'elezione alle presidenziali di ottobre del candidato di estrema destra Jair Bolsonaro, che si insedierà a gennaio e in campagna elettorale aveva promesso l'estradizione, Battisti è di nuovo nel mirino. Il 14 dicembre 2018 un giudice della Corte suprema ne ha ordinato l'arresto "in vista di un'estradizione".

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